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Castelli

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Le immagini più conosciute del Lago di Garda, così come sono offerte dalle riviste o dai depliant pubblicitari delle agenzie di viaggio, ci mostrano spesso un lago mondano, circondato da una successione di paesi alla moda, sfavillanti di luci e presi d’assalto dal turismo di massa. Tutto questo è vero solo in parte.
È vero che molti dei paesi che vi si affacciano sono località dal forte richiamo turistico; è anche vero che d’estate le strade sono affollate, che cercare la spiaggetta appartata è tempo perso e che di trovare posto in una trattoria senza aspettare almeno mezz’ora è pura utopia. Ma esiste anche un altro lago!
Occorre spingersi nel suo settore più a nord e sembrerà quasi di conoscere tutt’altro genere di località, non più l’irrequieta frenesia di Garda, Bardolino, Lazise, non più il vivace andirivieni di gente, non più l’allegro trambusto dei grandi parchi divertimento … qui si respira un’altra aria, si viaggia ad un altro ritmo. I paesi che si susseguono nel nord del Garda sono più tranquilli, richiamano un genere di turismo più pacato, che la sera preferisce cenare in una appartata trattoria in riva al lago, per poi passeggiare sul lungolago, senza l’assillo della discoteca o dei bar all’ultima moda.

Intendiamoci! Non si tratta di paesi senza vita o abbandonati … tutt’altro!
Sono località veramente incantevoli, che hanno saputo mantenere un certo riserbo, lontano dalla mondanità, in perfetta simbiosi con la magnifica natura del lago.
La nostra proposta di itinerario parte da Malcesine, per poi ritornare verso sud e questo perché, partendo di buon’ora, ci si può salvare dal traffico. Sempre a causa del traffico è consigliabile evitare i fine settimana, quando sulle strade del lago arrivano anche i locali!
Malcesine è una delle località più eleganti del lago di Garda, con un incantevole borgo antico, fatto di stretti vicoli lastricati che si arrampicano verso il castello, intervallati da graziose, piccole piazze, oggi animate da negozi e locali di ritrovo.

Il Castello Scaligero è assolutamente da visitare! Edificato nel XIII secolo dai Della Scala, i signori di Verona, questo splendido maniero si trova in magnifica posizione a ridosso del lago, su uno spuntone di roccia, nel luogo dove un tempo i Longobardi avevano una loro fortificazione.
Oggi, aperto al pubblico, il castello invita a percorrere il cammino di ronda, le lunghe scalinate verso le torri di avvistamento, fino al mastio, dalla cui sommità si gode lo spettacolo del lago e del centro storico. All’interno sono state ricavate alcune sale espositive con tematiche diverse, dal patrimonio faunistico e botanico del Monte Baldo, alla vita popolare del passato, attraverso diverse fotografie in bianco e nero. In memoria di Goethe, che ebbe modo di visitare il castello durante un suo viaggio in Italia nel 1786, è stata istituita una speciale sala, dove sono raccolti i disegni del castello e del lago, da lui personalmente tratteggiati.
(orario: dal 01/04 al 31/10, h. 9.30-19.00; periodo invernale, h. 11.00-17.00; chiuso lunedì; per informazioni 0457400837)

Alle spalle di Malcesine spicca la mole imponente del Monte Baldo, il “giardino botanico d’Europa”, sulla cui sommità si può giungere grazie alla funivia che, in pochi minuti, accompagna fino a Tratto Spino, a 1778 metri. Numerose le passeggiate, anche non impegnative, che conducono all’esplorazione dei dintorni.
Scendendo lungo il lago, si può fare tappa nel piccolo abitato di Marniga, che segnaliamo per la possibilità di una bella escursione a piedi fino alla località di Campo, un piccolo borgo medioevale raggiungibile solo tramite mulattiera. Si parte dalla piazzetta di Marniga, si passa subito sotto un volto e si prosegue in piano fra gli olivi, prima di iniziare la salita alla volta di Campo (circa venti minuti).
Questa antica contrada richiama indietro nel tempo, invitando a passeggiare fra stretti vicoli, volti e archi di pietra: le case, la gran parte delle quali purtroppo fatiscenti, sono state ormai abbandonate, anche se alcune persone hanno deciso di farvi ritorno. Si possono vedere i resti del castello, la chiesetta romanica (con affreschi del XIII secolo), la fontana e l’antica macina usata per la spremitura delle olive. Il paesaggio tutto intorno, immerso nella tranquillità assoluta, è dominato dagli olivi.

La prossima fermata è Torri del Benaco, un paese dal fascino straordinario, accentuato dalle belle case tinteggiate nei colori pastello, arricchite da balconi fioriti, e dal suo splendido porticciolo, che accoglie sempre le piccole imbarcazioni dei pescatori, dai colori vividi e dal placido oscillare.
La visita del centro storico si compie in pochi minuti, percorrendo il vicolo centrale e ritornando per il lungolago.
Ma Torri ha un’altra attrattiva da mostrare, il suo grandioso Castello Scaligero, che sorge nelle vicinanze del porto, con all’interno uno dei musei più interessanti del Garda.
Il castello è originario del 1383, voluto da Antonio Della Scala, l’ultimo degli Scaligeri, per controllare il traffico commerciale sul lago. Trasformato in museo, oggi ospita diverse sale tematiche, dove il visitatore può scoprire molte delle realtà del Lago di Garda, la sua storia e le attività economiche a cui è ancora legato. Si visita la sala dell’oliva e quella della pesca, attività millenarie portate avanti ancora oggi, la serra dei limoni, fino a salire sulle due torri, per godere di una panoramica sul lago. Interessante la sala delle incisioni rupestri, che raccoglie i calchi delle originali, ritrovate alle spalle dell’abitato di Torri.
(orario: dal 01/04 al 31/05 e dal 01/10 al 31/10, h. 9.30-12.30/14.30-18.00; dal 01/06 al 30/09, h. 9.30-13.00/16.30-19.30; per informazioni 045 6296111)

Da Torri consigliamo di spostarsi ora nell’entroterra e di salire fino alla vicina Albisano, da dove si avrà una scenografica visione del lago: si giunge alla terrazza panoramica e, davanti a voi, si aprirà un sipario favoloso, che abbraccia lo splendido golfo di Salò e la Rocca di Manerba, mentre di fronte si profila un sorprendente profilo di montagne, che riconoscerete nel leggendario Naso di Napoleone.

Volendo si può proseguire ancora fino a San Zeno di Montagna, altro balcone aperto sul lago, per cenare magari confortati da una rilassante frescura.

LAGO DI GARDA, andar per castelli
INDICAZIONI STRADALI
Da Ca’ Vettor, a sinistra verso Costermano, poi verso Garda;
l’itinerario prosegue lungo la costa, come da itinerario.
Per il ritorno, al semaforo di Torri a sinistra verso Albisano; seguire poi le indicazioni per San Zeno di Montagna.
testi e foto di Gaspari Orietta – tel. +39.045.6701412 – e-mail oriettagaspari@libero.it” oriettagaspari@libero.it

Ristorante “LA CASA DEGLI SPIRITI” Via Monte Baldo, 28 – COSTERMANO / tel. 045 6200766
(menù degustazione, vini esclusi: da € 57,00 a € 83,00; chiuso lunedì e martedì, mai da Pasqua a settembre)
Lungo la strada per San Zeno, in eccezionale posizione panoramica, si trova questo elegante ristorante, dove gustare una cucina tradizionale, che spazia dalle specialità tipiche montane a quelle gardesane. Si può scegliere fra quattro menù degustazione, che offrono pesce di lago o di mare, la cucina tradizionale e quella legata ai sapori dell’orto.
La fornitissima enoteca offre vini della migliore produzione vitivinicola mondiale.

Trattoria RELAX VERDE AI CASTAGNI Via Ponte Tesina – loc. CASTION / tel. 045 7200224
(costo medio, vini esclusi: da € 20,00 a 31,00; chiuso lunedì sera e martedì)
Immerso in un vasta area verde, ombreggiata da castagni centenari, si trova questa graziosa trattoria, il cui aspetto ricorda un tradizionale chalet di montagna. I bambini hanno spazio per giocare nei prati, dove hanno giostre a disposizione, mentre i loro genitori potranno godere ore di tranquillità, cenando sul terrazzo all’aperto.
Si inizia con lo stuzzicante antipasto, seguito da una serie infinita di proposte per i primi piatti, tutti originali e creativi. Anche i secondi seguono la stessa tendenza e sarà un vero imbarazzo dover scegliere fra le numerose offerte, che variano seguendo i frutti della stagione.
Itinerario di km 73 circa
le indicazioni nella mappa sono fornite a titolo indicativo;
consigliamo di portare una cartina dettagliata della zona

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